Marketing Manager o Super Mamma?

Fin da bambina sognavo di diventare manager. Volevo essere una manager. E mentre le bimbe della mia età giocavano con bambole e passeggini, io giocavo con Barbie Manager! Alzi la mano chi se la ricorda.

Fantastica, nel suo tailleur rosa, double face (aiuto che paura, sbaglierò sicuramente a scrivere qualcosa ma amen), di vellutino e con la gonna aderente che se la giravi si trasformava in una soffice nuvola di tulle fucsia, che magia. Day to night, la promessa sulla scatola.

E con lei giocavo a vivere l’ufficio con in mano il Postalmarket, a gestire un business e poi d’un tratto la trasformavo in versione party, sempre forte e tenace, con quell’allure irraggiungibile, che solo Barbie può avere. La filmografia sul tema donne in carriera in quegli anni 90, ha completato l’opera.

Così sono cresciuta con il seme dell’affermazione, della determinazione e del raggiungimento del successo, depositato in me, semplificando un po’, sia chiaro, per non appesantirvi con la mia vita. E quando ho letto “Barbie va alla Fashion Week” tra le notizie ANSA, ho fatto un balzo sul posto.

Un tuffo al cuore che mi ha portato a riflettere sul mio successo, un po’ per merito anche suo. Non reputo il mio successo assoluto, quello che tutti conosciamo, ma un bel successo personale, quello che puoi raggiungere con i tuoi vestiti, con le tue carte a disposizione, con gli eventi della tua vita: ho giocato la migliore partita che potevo e oggi sono soddisfatta e continuerò a giocarmela dando il meglio.

Svolgere per lavoro una passione, è una gioia, un lusso, un obiettivo fantastico ma spesso il nostro lavoro da manager ci ha richiesto non pochi sacrifici.

Come donna e come mamma? Che prezzo si paga per la carriera?

Sono certa che mamma-manager si può. Queste eroine esistono e le venero come e forse più della mia Barbie Manager, le apprezzo e le capisco. Conosco quelle tonnellate di pensieri e responsabilità che incombono sulla nostra carriera, delle performance stellari che dobbiamo mantenere, delle strategie che dobbiamo tracciare con idee innovative e poi si diventa una dolcissima mamma, e non solo, anche un’affascinante donna e moglie.

Ecco a loro voglio dire, coraggio non siete sole, siete fantastiche e potete tenere duro. E’ grazie anche a voi che esiste il mio ruolo, sono felice quando lavoro al fianco di donne come voi, che non vogliono restare schiacciate dal lavoro ma alzare la testa, dare il massimo di se stesse, offrire alte strategie e restare delle fantastiche donne e mamme, tutte in uno.